Vision Marine propone una fusione con un'azienda di difesa non specificata.
Vision Marine Technologies, azienda canadese produttrice di imbarcazioni elettriche e motori fuoribordo, ha firmato una lettera d'intenti non vincolante per una proposta di fusione con una società privata non specificata, operante nel settore della difesa e dell'intelligenza artificiale. Si prevede che la transazione sarà strutturata come un'acquisizione inversa di Vision Marine e comporterà un cambio di controllo dell'azienda.
In una dichiarazione indirizzata agli azionisti, Vision Marine conferma che, qualora l'operazione venisse completata, gli azionisti della controparte deterranno circa il 97.1% della società risultante dalla fusione, mentre gli attuali detentori di titoli di Vision Marine deterranno circa il 2.9%, sulla base del corrispettivo base della transazione e prima del finanziamento proposto.
L'azienda non ha ancora rivelato il nome.
L'identità dell'azienda e gli altri termini commerciali rimangono riservati durante lo svolgimento della due diligence e la negoziazione degli accordi definitivi. La lettera d'intenti non obbliga nessuna delle parti a perfezionare la transazione.
La transazione proposta unirebbe le attività di elettrificazione marittima di Vision Marine con i sistemi senza pilota e autonomi della controparte, che, secondo le informazioni fornite da quest'ultima, sono focalizzati su applicazioni aeree per la difesa, i governi e le infrastrutture critiche.
"Vision Marine si è sempre basata sulla capacità di anticipare le future evoluzioni tecnologiche", afferma Alexandre Mongeon, amministratore delegato di Vision Marine. "Siamo entrati nel settore della propulsione elettrica perché credevamo che l'elettrificazione avrebbe rivoluzionato l'industria nautica. Oggi assistiamo a un'ulteriore trasformazione, in cui intelligenza artificiale, autonomia, sensori e comunicazioni sicure stanno cambiando il modo in cui i veicoli operano in diversi ambienti."
«Abbiamo iniziato con l'elettrificazione. Crediamo che il prossimo capitolo riguardi l'intelligenza e l'autonomia», aggiunge Mongeon.
Nella dichiarazione, Vision Marine afferma che la società risultante dalla fusione potrebbe cogliere le opportunità legate alla crescente domanda di capacità di difesa senza pilota e autonome negli Stati Uniti, negli stati membri della NATO e nei paesi alleati.
Condizioni della transazione
Il perfezionamento dell'operazione è soggetto alla due diligence, agli accordi definitivi, all'approvazione del consiglio di amministrazione e degli azionisti, all'approvazione della borsa valori e a un finanziamento contestuale o pre-chiusura di almeno 25 milioni di dollari USA.
La controparte deve inoltre ottenere ordini di acquisto vincolanti complessivi per un valore di almeno 100 milioni di dollari USA per consegne previste nel 2027.
Le parti intendono stipulare accordi definitivi entro il 15 ottobre 2026 e perfezionare la transazione entro il 31 dicembre 2026.
Frazionamento azionario inverso
La notizia giunge mentre Vision Marine Technologies attua un frazionamento azionario inverso di 1 a 10 delle sue azioni ordinarie all'apertura dei mercati domani (26 agosto 2026), riducendo il numero di azioni in circolazione da circa 6.53 milioni a circa 653,046.
La suddivisione azionaria ha lo scopo di aumentare il prezzo delle azioni della società e di aiutarla a rispettare nuovamente il requisito del prezzo minimo di offerta di 1 dollaro statunitense imposto dal Nasdaq, sebbene non vi sia alcuna garanzia che ciò avvenga.


