Il Gruppo Marittima Italiano avvia le trattative per una soluzione negoziata a seguito di problemi finanziari.
Il Gruppo Italiano Sea (TISG) ha rilasciato oggi un comunicato stampa confermando l'avvio di una procedura di concordato preventivo ai sensi degli articoli 12 e seguenti del Decreto Legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019, in risposta alle difficoltà finanziarie emerse nelle ultime settimane.
La procedura di conciliazione è un quadro giuridico concepito per salvaguardare la continuità aziendale e agevolare la ristrutturazione delle imprese in difficoltà economiche e finanziarie, attraverso un dialogo strutturato con i principali creditori e le parti interessate, con l'assistenza di un esperto indipendente.
Oggi le azioni di TISG hanno subito un crollo in borsa. Il prezzo delle azioni ha toccato un nuovo minimo delle ultime 52 settimane, registrando un calo del 27.90%, con il titolo scambiato intorno a 1.46 euro.
All'inizio di marzo 2026, il costruttore navale italiano ha avviato un'indagine finanziaria forense su spese eccessive "non autorizzate". La settimana scorsa, MIN È stato inoltre riportato che Giovanni Costantino, CEO di The Italian Sea Group e GC Holding, ha presentato una denuncia penale., sostenendo che vi siano state collusioni finanziarie e cattiva gestione.
Il comunicato conferma che l'esperto nominato è Enrico Terzani, presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e Periti Contabili di Firenze, che ha accettato l'incarico il 13 marzo.
Durante il periodo di negoziazione per la risoluzione della controversia, la gestione dell'azienda rimane affidata agli organi societari, nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili. La dichiarazione precisa che l'azienda "continua a operare nel normale corso delle sue attività industriali e commerciali, compresa l'esecuzione degli ordini in portafoglio e la gestione dei rapporti con clienti, fornitori e partner finanziari".
Nell'ambito della procedura di conciliazione, la società ha richiesto l'adozione di misure di tutela patrimoniale nei confronti di tutti i creditori.
Le misure di protezione del patrimonio aziendale entrano in vigore provvisoriamente a partire dal 13 marzo 2026.



